Segnalazioni

Vivian Maier. The Self-portrait and its Double

Al Magazzino delle idee a Trieste, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale presenta la mostra Vivian Maier. The Self-portrait and its Double: settanta autoritratti in bianco e nero e a colori raccontano la vita misteriosa di Vivian Maier. In programma dal 20 luglio al 22 settembre 2019, la mostra curata da Anne Morin diChroma Photography, Madrid, realizzata e organizzata dall’ Ente Regionale per il Patrimonio Culturale in collaborazione con John Maloof Collection e Howard Greenberg Gallery di New York, intende raccontare come l’artista si vedeva e come percepiva il mondo che la circondava.

Vivian Maier trascorre tutta la vita in anonimato fino al 2007, quando il suo immenso e impressionante lavoro, composto da più di 120.000 negativi, filmati Super 8mm e 16mm, diverse registrazioni audio, alcune fotografie e centinaia di rullini non sviluppati, viene scoperto da John Maloof, fotografo per passione e agente immobiliare per professione. Dopo aver stampato alcune foto, Maloof le pubblica su Flickr, ottenendo un forte interesse che diventa virale. Pertanto decide di fare delle indagini sulla donna che ha scattato quelle fotografie:

Vivian Maier nasce a New York il 1 febbraio 1926, i genitori presto si separano e la figlia viene affidata alla madre, che si trasferisce presso un’amica francese, Jeanne Bertrand, fotografa professionista. Negli anni Trenta le due donne e la piccola Vivian si recano in Francia, dove Vivian vive fino all’età di 12 anni. Nel 1938 torna a New York, città in cui inizia la sua vita da governante e bambinaia. Un ruolo che ricoprirà per oltre quarant’anni.

Per anni Vivian Maier è solo una “tata francese” mentre, nella stanzetta messa a disposizione dalla famiglia presso cui abita, coltiva una passione immensa, la fotografia. Vivian passa la sua vita a catturare immagini, prima con la macchina fotografica Rolleiflex poggiata sul ventre, e poi con la Leica davanti agli occhi.  Riproduce la cronaca emotiva della realtà quotidiana. I soggetti delle sue fotografie sono persone che incontra nei quartieri degradati delle città, frammenti di una realtà caotica che pullula di vita, istanti catturati nella loro semplice spontaneità. Molte foto testimoniano i viaggi dell’artista in giro per il mondo, con uno sguardo meravigliato e incuriosito sulla società contemporanea.

Nella serie di autoritratti esposti al Magazzino delle Idee, l’artista si ritrae su superfici riflettenti, specchi o vetrine di negozi. Il suo interesse per l’autoritratto è più che altro una disperata ricerca della propria

Fonte: Azienda speciale Villa Manin.

In sintesi

Dove

Magazzino delle Idee, corso Cavour, 2  Trieste

Quando

dal 20 luglio al 22 settembre 2019

Orario

da martedì a domenica: 10.00-20.00; lunedì chiuso; apertura straordinaria 15 agosto

Costo

intero: 6,00 euro; ridotto: 4,00 euro